lunedì 13 ottobre 2008

CAMPIONATO: CESENA - PERGOCREMA 1-0 [12 ott 2008]

CESENA – PERGOCREMA 1 - 0

RETI:
7' pt Chiavarini.

CESENA: Ravaglia, Ceccarelli, Lauro (33' st Rossi), Zebi (1' st De Feudis), Tonucci, Biasi, Segarelli (21' st Sacilotto), Bonura, Motta, Giaccherini, Chiavarini. All. Bisoli. A disp.: Tardioli, Ricci, Djuric, Ferretti.

PERGOCREMA: Brivio, Marconi, Federici, Brambilla, Finetti,Ragnoli, Facchinetti, Sambugaro (35' st Guerci), Le Noci, Bonazzi (13' st Florean), Garavelli (21' st Andreini). All. Fortunato. A disp.: Russo, Pilleri, Ghilardi, Boscolo.

ARBITRO: Trentalange di Nichelino. (Marengo di Mortara, Speranza di Mortara).

NOTE: Giornata calda, terreno in ottime condizioni. Spettatori 5.756 di cui 4.710 abbonati, per un incasso totale di 27.541 euro (18.642 la quota abbonamento). Venduti in pre-vendita 100 biglietti del settore ospiti. Ammoniti: Florean, Andreini e Marconi. Recupero 2' + 4'.

CESENA. - Pergo presente, ma abbastanza assente. Adesso che i cannibali hanno ripiegato gli striscioni e spento i cori, è opportuno dire che la piadina romagnola è rimasta sullo stomaco. Un tiro, un gol, e il Pergo incassa la seconda sconfitta stagionale in sette partite. Per una matricola, detto spassionatamente, non è preoccupante. Con il minimo sforzo (inteso come reti, non come dispendio di energie), il Cesena ottiene comunque il massimo risultato, spingendo il Pergocrema laggiù dove l'aria comincia ad essere pesante. La formazione cremasca non ha fatto una brutta figura. Anzi, ancora una volta ha dimostrato di poter legittimare la propria presenza nella categoria (Pro Patria a parte, nessuna delle squadre sinora affrontate è stata palesemente superiore ai gialloblù), ma pesa nell’economia dei risultati l’assenza di concretezza offensiva. Anche oggi, in verità, il Pergo ha fatto molto per creare le premesse alle conclusioni in porta, che poi non sono quasi mai giunte.
Combattuta e corretta, la gara non ha quindi fornito rilevanti spunti di cronaca anche perché il Cesena, sbloccato il risultato, per la reazione cremasca o per strategia propria, ha promosso qualche iniziativa insidiosa soltanto nel finale, quando gli schemi erano ormai divenuti un optional e la stanchezza cominciava ad affiorare. Nell'intermezzo, invece, ha stanziato spesso nella propria metà campo a nostro giudizio più per la pressione ospite che per volontà propria. Il pareggio, quindi, non avrebbe scandalizzato nessuno perché a tratti i gialloblù hanno mostrato di possedere una marcia in più e di poter mettere alle corde gli avversari, cogliendo quella rete che non avrebbero demeritato. Tuttavia, in queste fasi di maggiore predominio territoriale, il Pergocrema non ha trovato ideali terminali alla spinta offensiva, che fatalmente si è sempre frantumata nei pressi dell’area di rigore locale.
Purtroppo, il gol lampo messo a segno dal Cesena è ancora tra quelli da rubricare nel lungo elenco stagionale degli “evitabili”, sebbene non abbia avuto l'effetto né di galvanizzare i padroni di casa, né di deprimere i cremaschi, che hanno reagito con sufficiente piglio agonistico, ma senza incidere solchi indelebili nella difesa cesenate.
Il Pergo ha avuto una buona fiammata iniziale con Le Noci (4’), la cui conclusione è stata ribattuta da un difensore bianconero. Al primo affondo avversario, però, è costretto alla resa: al 7’ cross di Ceccarelli dalla tre-quarti e deviazione di testa di Chiavarini, un passo dentro l’area di rigore: nulla da fare per Brivio.
Lo stadio è di quelli veri, il pubblico pure. Quasi seimila spettatori sulle tribune fanno sentire il proprio apporto, che esplode quando la rete, proprio sotto la curva occupata dai cento indomiti cannibali, si gonfia di speranza. Speranza che continuano a trasmettere anche i tifosi cremaschi, il cui incitamento non conosce pause. Il Cesena è squadra che lascia respirare e prontamente il Pergo riorganizza le idee per meditare la risposta. Le buone intenzioni non si trasformano però in pericoli per la porta presidiata da Ravaglia, che timbrerà il cartellino della presenza senza ricorrere agli straordinari. Come al 17’: punizione di Brambilla e incornata di Finetti, che termina tra le braccia del portiere cesenate. Assistito da Bonazzi, al 21’ è Facchinetti a provare il tiro dalla distanza: alto, mentre al 23’ Federici rischia l’autogol nel tentativo di intercettare un cross dalla destra di Segarelli.
Il Pergo gestisce il possesso del pallone, procurando però soltanto il solletico alla difesa avversaria. Così, al 32’, favorito da un rimpallo dopo un corner, dal limite dell’area è Bonura ad impegnare Brivio, che blocca sicuro la stoccata. Poi il suo lungo rilancio mette in azione direttamente Le Noci, che si fa ribattere la conclusione da Ravaglia in uscita disperata: ed era molto più di un semplice solletico! E’ ancora la formazione gialloblù, al 37’, a tenere in apprensione la difesa locale: lungo lancio di Le Noci per Marconi, che prende le misure ma conclude centrale. Pergo volitivo, ma lì davanti, per il momento, sono bollicine di gassosa.
Nella ripresa la necessità di recuperare costringe i gialloblù a concedere qualche spazio di troppo nelle retrovie, riempito dal desiderio del Cesena di chiudere anzitempo la gara. Gol a parte, la difesa cremasca regge caparbiamente il confronto e si oppone uscendo sempre palla al piede e senza affanno anche da situazioni delicate. Al 9’, comunque, il Cesena si affida per il raddoppio alla punizione di Chiavarini, che pesca in area Tonucci: deviazione di testa e sfera che finisce di poco a lato. Al 13’ sono ancora i locali ad approfittare di un pallone perso a centrocampo: conclusione di Motta dal limite, anch’essa fuori di una spanna. Sono rischi fisiologici che il Pergo deve correre, mentre accentua l’azione d’attacco. La squadra cremasca sfrutta con discreta costanza le fasce laterali, procurando qualche sussulto in un paio di mischie che si traducono in una protesta per un presunto fallo di mano in area (giudicato involontario dall’arbitro) e in un tentativo di deviazione di testa di Andreini, non fortunato. Più insidioso, nel finale, è invece il Cesena. Al 35’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Chiavarini addomestica la sfera e conclude al volo da posizione defilata, costringendo Brivio alla deviazione in corner. Al 42’ è provvidenziale il salvataggio di Ragnoli su Chiavarini, dopo un assist dalla destra ben piazzato da Motta. Poi cala il sipario, un po’ mesto. Ora, quello che resta di questa partita, inevitabilmente, è il solito golletto fors’anche evitabile. E mentre ci si rammarica gironzolando intorno a questo episodio, stiamo calmi, se possiamo, e carichiamo le pile in attesa del derby.

LE FOTO DELLA PARTITA



















www.uspergocrema.it

Ecco il primo "momento no" sapevamo che sarebbe arrivato..Per come la vedo io nulla di grave.

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