lunedì 29 settembre 2008

CAMPIONATO: PRO PATRIA - PERGOCREMA 3-0 [28 set 2008]

PRO PATRIA – PERGOCREMA 3-0

RETI:
24’ Correa, 33’ Melara, 23’ st Fofana.

PRO PATRIA: Anania, Dicuenzo, Barie, Zappacosta (25’ st Cristiano), Pisani, Urbano, Melara (23’ st Bruccini), Dalla Bona, Fofana (31’ st Mosciaro), Correa Belmonte, Toledo Machado. All. Lerda. A disp.: Petr, Cusano, Polverina, Cammarata.

PERGOCREMA. Brivio, Marocni, Federici, Bramvbilla (1’ st Tarallo), Quaresmini, Ragnoli, Facchinetti, Sambugaro, Le Noci, Bonazzi, Guerci. All. Fortunato. A disp.: Russo, Finetti, Pilleri, Boscolo, Garavelli, Andreini.

ARBITRO: Barbeno di Brescia (Vaccaio di Milano e Tavelli di Brescia).

NOTE: Serata fredda, campo in buone condizioni. Spettatori 2.500 di cui 2390 paganti per un incasso complessivo di 24.118 euro. Ammoniti: Anania, Cristiano, Sambugaro e Tarallo. Angoli 7 a 4 per il Pergo. Recupero: 1’ + 3’.

BUSTO ARSIZIO. - Tutto male: un 3-0, di solito, non si discute mai. Non è una serata stellata, ma le stelle si vedono comunque in campo. Una tripletta a furor di popolo ed un’uscita, quella di Fofana ad un quarto d’ora dal termine, per amor di popolo. Applausi all’attaccante di colore, e applausi alla Pro Patria che colora d’azzurro il suo campionato. Il primato, davvero, non è casuale e quello che maggiormente sgomenta è la forza fisica di una squadra che ha corso ininterrottamente per novanta minuti. Un ritmo impressionante, leggero e danzato, che ha deliziato la platea, compresa quella di fede cremasca. Ma si può avere tanta birra in corpo? Insomma, allo “Speroni” di Busto, in una serata freddina, ma non pungente, non c’è stata contesa. I tempi d’accensione della squadra di casa sono stati immediati ed il Pergo ha badato a limitare i danni. La pesante sconfitta non toglie minimamente i meriti sin qui acquisiti dalla formazione gialloblù che, mister Fortunato in testa, ammette sportivamente la superiorità degli avversari. La Pro Patria ha costruito di più, poteva anche segnare di più. Il Pergo non è andato oltre un ordinato sbarramento a centrocampo, senza alzare barricate difensive. Nella ripresa i toni della sfida sono calati, ma rimane sorprendente lo spirito aggressivo dei locali su ogni pallone vagante, o suoi portatori di borraccia cremaschi.
Festeggiata e incoraggiata come da copione da circa 2500 sostenitori, la Pro Patria ha subito messo sul banco le proprie bellicose intenzioni. Al 3’ Toledo dal limite procura il primo spasmo a Brivio, che si deve allungare per deviare in corner la conclusione. Un minuto più tardi è ancora il portiere gialloblù a dover uscire in presa bassa per anticipare lo spigoloso Zappacosta, ben lanciato in profondità da Fofana. Il Pergo mostra serie difficoltà a contenere le raffiche offensive locali, ma all’8’ replica con una incursione di Le Noci sulla sinistra: diagonale che non mette in apprensione Anania.
La Pro Patria palleggia con raffinatezza e, in alcuni suoi giocatori (vedi Toledo), anche con un pizzico di ingenerosa arroganza, a dispetto dell’umiltà di squadra filosofata in conferenza stampa al termine del match da mister Lerda. Ma anche questa manifesta superbia sul campo, probabilmente, esprime la consapevolezza di una forza che, soprattutto sotto l’aspetto atletico, risulta essere devastante. Comunque, mentre i varesini magnificano le pupille degli spettatori, il Pergo sfiora il vantaggio al 12’: perfetto assist di Brambilla all’indirizzo di Le Noci e di Sambugaro, smarcati in area, ma nessuno dei due riesce ad agganciare la sfera per la botta in porta. E allora, sul capovolgimento di fronte, Zappacosta fa tremare l’incrocio dei pali con una botta dal limite dell’area. Lo stesso Zappacosta, al 13’ reclama per un fallo subito in area, sollevando il boato dello stadio che disapprova la decisione dell’ottimo Barbeno di non concedere il penalty. Si tira avanti.
Al 18’ le speranze di un attonito Pergocrema si affidano al piedino di Bonazzi: punizione dalla sinistra a rientrare che si spegne innocua tra le braccia di Anania.
Al 24’ la Pro Patria passa alla cassa a riscuotere la paghetta. Marconi, dentro l’area, respinge di testa debolmente indirizzando la sfera sui piedi di Correa, un mancino naturale che di destro azzecca il tiro del sabato sera: imparabile! Esplode lo “Speroni”, che manda in alto il coro evocando il primato ulteriormente consolidato. Il Pergo sembra smorto e bruttino, ma in effetti non ha particolari demeriti difronte ad un avversario che splende di luce propria. E così arriva il raddoppio. Al 33’ assist vellutato in profondità di Correa per Fofana, che si defila sulla fascia sinistra e, dalla linea di fondo campo, piazza un servizio sul primo palo per Melara, che anticipa la difesa e beffa Brivio. Si prosegue, e al 37’, su punizione, Correa costringe Brivio a superarsi e a rimediare in calcio d’angolo, mentre il primo tempo si chiude con una punizione di Le Noci da 25 metri, respinta con i pugni da Anania.
Nell’intervallo in tribuna domina lo stupore. La Pro Patria, è opinione diffusa, è veramente la più bella del reame e ci si interroga speranzosi sulla sua tenuta fisica per l’intero match. Al rientro dagli spogliatoi, Fortunato presenta in campo dall’inizio Tarallo al posto di Brambilla, passando così al 4-4-2. Tuttavia è sempre la Pro Patria a dimostrarsi più determinata, sicura, brillante, sebbene nel Pergo affiori minor apprensione. Al 2’ Fofana si libera bene al limite dell’area, ma calcia debole e centrale. Poi la gara prosegue senza impennate, mentre Tarallo, con il trascorrere dei minuti, si scrolla la ruggine della convalescenza come il passero la pioggia, ed è sua l’unica insidiosa conclusione gialloblù di tutta la partita (26’), deviata in corner da Anania. In precedenza, però, bisogna purtroppo annotare la tripletta locale, splendida per la rapidità e l’efficacia della manovra: Dalla Bona (23’) apre sulla sinistra per Toledo, che di esterno destro mette in area un pallone smarcante per Fofana, appostato sul secondo palo: troppo facile firmare la virtuale conclusione della gara.
Le emozioni non sono comunque terminate. Insaziabile, la Pro Patria affonda quando sembra invece tirare i remi in barca. Al 30’ c’è un’occasione per Toledo, il quale impegna severamente Brivio al 35’, mentre al 38’ Dalla Bona, addirittura, prova a sorprendere il portiere gialloblù con una punizione calciata dal cerchio di centrocampo: pallone che si spegne sulla base superiore della traversa. Al 41’, poi, Le Noci cerca il gol dell’orgoglio con una punizione ben piazzata, che non sorprende Anania, bravo a deviare in angolo e ad entrare nella serata di festa della Pro Patria.
Finisce così, senza rammarico, l’assalto alla prima della classe. Se non vedi, non credi, verrebbe da dire. Nessuno, francamente, si sarebbe aspettato di affrontare una formazione così ben organizzata, così forte sul piano atletico, così eccitata e tracimante nella manovra offensiva. Per la legge dei grandi numeri, si diceva, prima o poi la marcia trionfale di una squadra che sino a poche settimane prima dell’inizio del campionato era relegata alla Seconda divisione, si sarebbe arrestata. Dopo aver toccato con mano, difficile pensare a chi possa fermare l’incedere impetuoso dei varesini. Perciò, onore ai vincitori e adelante Pergo.

LE FOTO DELLA PARTITA (di Fabiola Niembro)










www.uspergocrema.it

Nessun commento: