Apriamo la Provincia del 29 marzo u.s. e i politici parlano del Pergocrema. Dopo qualche anno di silenzio e con colpevole ritardo, non stupisce l'interpellanza della minoranza consiliare a riguarda del sodalizio gialloblu. Fra un anno si vota, quindi, l'occasione per acquistare visibilità su un terreno caro ai cremaschi, ed ottenere consensi, è ghiotta.
Ma noi non vi crediamo più. In primo luogo, su questioni riguardanti i patrimoni cari alla città non la si butta in rissa tra maggioranza e opposizione, ma si lavora uniti, considerato il fatto che Borghetti si è impegnato molto e non va attaccato, ma aiutato.
Poi non si fanno interpellanze buttando dentro di tutto per condire la minestra. A noi, ufficialmente, certi problemi non risultano e pare nemmeno alla CoViSoC, il Pergo non risulta nel lungo elenco delle ultime diffide. Quindi se Piloni legge i blog, e poi scrive le interpellanze, dimostra una volta di più la sua improvvisazione. Lo invitiamo ad ascoltare quindi chi, occupandosi di sport e di Pergo 365 giorni l'anno, e non 10 minuti ogni 5 anni, ne sa di più e vi vuole dare qualche suggerimento. In primis, invece dell'interpellanza, convocate gli attuali proprietari: Bucci e Bergamelli. Poi sentite i politici "cremaschi" di peso, magari gli stessi che sono vostri amici ma che corrono per interessi di bottega al capezzale della Cremonese. Rossoni e Fontana in testa. Poi, visto che sono di Crema, chiedete consiglio a Macalli e Veneri, anche se Macalli non perde occasione di sputare nel piatto dove ha mangiato, con estrema antipatia. Inoltre, visto che Crema pare la città più ricca della provincia, convocate chi a Crema si è arricchito ma non ha mai dato nulla per lo sport, cercando i metodi "più consoni" per convincerli ad impegnarsi seriamente. Contattate anche il signor Riva, il cui interesse al Pergo pare stia scemando. Una cordata con tante piccole quote, con Veneri Direttore Generale, pare un'utopia, per ora, ma di sicuro la soluzione ideale, alla quale potrebbero partecipare con piccole anche gli ex soci cremaschi, invece di cercare di chiudere la porta prima del tempo come ha affermato il Presidente, ultimamente poco onorario e più polemico, Aschedamini, in un'intervista del 1 aprile u.s, sempre alla Provincia. Caro Max, se è vero, come dice Lei, che i presidenti passano, ma il Pergo deve restare, è anche vero che se nessuno contribuisce, il Pergo sparisce.
Per ultimi restiamo noi tifosi, a guardia della torre e guidati da un amore incommensurabile verso i nostri colori,che gradiremmo essere ascoltati. E vorremmo capire quanto sia reale l'interesse.
FORZA PERGO
Luca Piantelli
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